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Sai conservare gli standard organici nel modo corretto? Segui i nostri consigli

Una delle domande che spesso ci vengono rivolte dai nostri utilizzatori, riguarda la procedura più corretta di conservazione degli standard analitici, una volta aperta la fiala originale.

Purtroppo non esistono procedure standard al riguardo e spetta all’analista mettere in atto tutte le metodiche più idonee per garantire che lo standard utilizzato mantenga nel tempo le caratteristiche originali.

E’ ovvio che la sicurezza migliore si ha con uno standard nuovo accompagnato dai relativi certificati, ma spesso, considerando anche i costi, riesce difficile pensare che ogni volta si debba aprire una nuova fiala

Un Materiale di riferimento CRM(Certified Reference Material) deve sempre essere accompagnato da,  da un certificato, i cui valori di una o più proprietà sono certificati da un procedimento che stabilisce la riferibilità ad una accurata realizzazione dell’unità nella quale i valori delle proprietà sono espressi e per cui ciascun valore certificato è accompagnato da un’incertezza con un livello di fiducia stabilito.

Questa affidabilità deve necessariamente essere mantenuta nel tempo e qui di seguito  vorremmo offrire qualche suggerimento, basato soprattutto sull’esperienza.

CONSIGLIO N° 1
La prima operazione da farsi è quella di leggere attentamente la documentazione che accompagna lo standard:

  • la conservazione
  • la validità
  • il solvente
  • il certificato analitico con le incertezze

Oggi, molti tecnici di laboratorio preferiscono utilizzare standard “custom made”: standard preparati con  concentrazioni specifiche dei composti, idonei all’analisi da effettuare, certificati e tracciabili, così da evitare le procedure per verificare l’ esattezza delle concentrazioni.

Non sempre però è così. Spesso si hanno a disposizione soluzioni concentrate, dove è necessario effettuare delle diluizioni per raggiungere i valori di interesse per l’analisi.


CONSIGLIO N 2
In tutti i casi comunque, prima di utilizzare una nuova fiala è necessario riportarsi a certe condizioni standard:

  • togliere dal refrigeratore la fiala (se nelle indicazioni era riportata una conservazione a 4°C), lasciar raggiungere la temperatura ambiente
  • verificare la solubilità dei soluti (nel caso, se indicato nella documentazione allegata), sonificare la soluzione e, solo a questo punto, procedere con l’apertura della fiala e le diluizioni in altrettanti vial con chiusura ermetica e tappo perforabile.

E’ consigliabile preparare sempre piccole aliquote di soluzioni in più fiale. In questo modo potete considerare l’opportunità di impiegare la soluzione di un vial per pochissimi cicli analitici e provvedere con frequenza allo smaltimento dei residui, in modo da ottenere una maggiore garanzia circa la stabilità delle miscele

CONSIGLIO N° 3
Procedere quindi con analisi ripetute delle varie concentrazioni per costruire una retta di taratura affidabile.

Attenzione alle concentrazioni più elevate, potrebbe riscontrarsi una non linearità dei rivelatori!

Una volta effettuata la curva di calibrazione, scegliere la concentrazione più idonea all’analisi da effettuare e procedere con un test di riproducibilità, calcolando i vari valori statistici.

Questa soluzione sarà di riferimento  per le analisi future.

CONSIGLIO N° 4
Ogni volta che aprirete un nuovo vial, dovrete sempre riferirvi alla soluzione originale su cui avrete effettuato i test di riproducibilità, confrontando i risultati: devono essere perfettamente sovrapponibili alla soluzione madre o comunque entro un range di accettabilità stabilito dal Vs sistema qualità.

Attenzione!

Ogni volta che si procede ad un’operazione di diluizione, tenere una registrazione della data e delle operazioni eseguite in modo da poterle ricondurre facilmente alla soluzione di partenza.

Fino a quando tali valori saranno perfettamente sovrapponibili e non oltre la scadenza della soluzione, riportata nella documentazione originale, potrete continuare ad utilizzare il vostro standard con tranquillità. Solo quando noterete delle discrepanze dalla soluzione originale, dovrete pensare ad acquistare un nuovo standard

Un’ulteriore modalità di lavoro può essere quella di incrociare prodotti con filiere differenti in modo da eseguire test di durata incrociati

Analytical Technology è un grado di offrirvi la gamma più completa di standard organici ed inorganici , anche provenienti da fornitori diversi dislocati in continenti differenti.

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